martedì 19 agosto 2014

Milano AGOSTO 14, 2014 - A dare uno scossone a una Borsa che, come sempre accade a ridosso di Ferragosto,
si trascina senza particolari spunti e con volumi ridotti, ci hanno pensato ieri le azioni
della Fincantieri



Milano - A dare uno scossone a una Borsa che, come sempre accade a ridosso di Ferragosto,
 si trascina senza particolari spunti e con volumi ridotti, ci hanno pensato ieri le azioni della Fincantieri.
 I titoli del gruppo guidato da Giuseppe Bono hanno chiuso la seduta di Piazza Affari con un balzo del 9,33% a quota 0,6975 euro.
 Merito soprattutto dei buoni giudizi degli analisti appena arrivati sull’azione.
 Le banche d’affari Kepler Cheuvreux, Mediobanca Securities, Citigroup, Morgan Stanley e Credit Suisse
 hanno avviato la copertura del titolo Fincantieri, nella maggior parte dei casi con una raccomandazione
 di acquisto («buy») o di sovrappeso («outperform» o «overweight»). Gli analisti che fissano al livello
 più alto il prezzo obiettivo per il gruppo con sedi a Trieste e Genova sono quelli di Morgan Stanley: 87 centesimi,
con giudizio di sovrappeso in portafoglio («overweight»). Il tutto grazie a una raccolta ordini «solida», con margini
di reddito «in espansione», per una società «esposta a mercati in crescita» e attiva in un settore con «forti barriere all’ingresso».
Tutti elementi che fanno pensare a Morgan Stanley che le attuali quotazioni di Borsa di Fincantieri siano «immeritatamente basse».

Si colloca appena sotto, a 85 centesimi per azione, ed è accompagnato da una raccomandazione di acquisto («buy»),
 il prezzo obiettivo stimato dagli esperti sia di Kepler Cheuvreux (che pure ritengono che le attuali quotazioni di Borsa siano troppo depresse)
sia di Citigroup. Quest’ultima, in particolare, pensa che, dopo anni di redditività non esaltante,
 il gruppo controllato al 72,5% dalla Cdp attraverso Fintecna abbia ora avviato una nuova fase,
caratterizzata da «prospettive migliori» grazie anche a «elementi specifici» come l’integrazione della norvegese Vard
e il processo di ristrutturazione in Italia. Gli analisti di Mediobanca collocano, invece,
il prezzo obiettivo di Fincantieri un po’ più sotto dei colleghi ma comunque al di sopra delle quotazioni di Borsa, a 0,82 euro,
 con raccomandazione «outperform» («l’azione farà meglio del mercato»). Ciò sulla base della considerazione che il
gruppo della cantieristica rappresenti l’operatore «più diversificato nel suo mercato,
con un mix ben bilanciato tra segmenti, geografie e clienti». Gli esperti di Piazzetta Cuccia stimano
che a fare balzare l’azione a 82 centesimi possa essere un ordine da 3 miliardi di euro in arrivo dalla Marina italiana.
 Proprio nell’ultima relazione semestrale, Fincantieri segnala che «il valore delle opzioni contrattuali e delle lettere d’intenti in essere,
 dei contratti condizionati all’ottenimento del finanziamento, nonché delle commesse in corso di negoziazione relative al programma di rinnovo
della flotta della Marina Militare italiana, non ancora riflessi nel carico di lavoro, è pari al 30 giugno 2014 a circa 5,8 miliardi».
Canta fuori dal coro Credit Suisse, che colloca a 70 centesimi, al di sotto delle quotazioni di Borsa,
il prezzo obiettivo della società, con una raccomandazione né positiva né negativa, ma «neutrale».
 Da una parte, gli analisti giudicano positivamente i fondamentali del gruppo, ma, dall’altra,
 ritengono che i flussi di cassa nel breve termine siano negativi. In ogni caso, anche considerando il balzo di Borsa di ieri,
le azioni Fincantieri navigano lontano dai prezzi di quotazione a Piazza Affari.
 Il gruppo, infatti, è approdato sul mercato azionario il 3 luglio scorso a 78 centesimi: quasi il 12% in più rispetto agli attuali prezzi.

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